Con Chiara è stato amore a prima vista,
vissuto con la gioia dei vent’anni,
con tanti ideali per la testa,
senza pensare a crisi e ai malanni.

Poi come spesso accade nella vita,
subentrano tormenti e gelosie,
e la felicità dov’è finita?
Son sciolte le sfrenate compagnie.

Il tempo poi risana ogni ferita,
i sentimenti ch’erano allo sbando,
tornano in noi, e inneggiano alla vita,
ha inizio un periodo fecondo.

D’allora, son passati cinquant’anni,
la vita ha subito cambiamenti,
sono papà e diventato nonno,
ed ora sono vittima d’eventi.

Mi sono risvegliato una mattina,
e una notizia mi deprime il cuore,
un brutto virus sta nascendo in Cina,
in me ritorna l’ansia e il malumore.

Quello che paventavo s’è avverato,
se il virus ti contagia puoi morire,
ha colpito uno stato impreparato,
la sua origine è tutta da scoprire.

Dopo tant’anni, ho rivisto Chiara,
antico amore d’un età passata,
abbiam trascorso insieme qualche ora,
in pianto poi m’ha detto”Son malata”.

Il Covid diciannove è assai letale,
s’allarga a macchia d’olio l’espansione,
sale la febbre, questo è il suo segnale,
difficile frenare l’infezione.

Il morbo ha infettato tutto il mondo,
stando in casa, si limita il contagio.
“Ma quando finirà, io mi domando,
il virus tiene tutti in ostaggio.”

Probabilmente Chiara, m’ha infettato,
l’ho vista in ospedale, son sconvolto,
il morbo neanche lei ha risparmiato,
è in terapia intensiva e soffre molto.

Son troppo anziano, ma il destino affronto,
si va spegnendo in cielo la mia stella,
non ho in degenza nessun caro accanto,
niente messa, ne funeral con folla.

Photo by Edward Pentin