Piana di Pietra Papa era chiamato,

Il luogo prima che nascesse il ponte.

Scarse le poche case costruite,

Viveva in assoluto isolamento.

 

Nella tomba Marconi si girava,

Quando il suo ponte fù inaugurato.

Era dal trentasette che aspettava,

Che si realizzasse questo evento.

 

Inaugurato il ponte verso il mare,

Il nome di Marconi gli fù dato,

Gli abitanti tornarono a sognare,

Il loro isolamento era finito.

 

Nel cinquantacinque data speciale,

Nasce il quartiere omaggio allo scienziato.

Viale Marconi è il corso principale,

Che viene mano a mano popolato.

 

Nascono attività che danno lustro,

Renault, Borzelli, Lotti e Miralanza.

Fioriscono negozi in abbondanza,

Con linee d’autobus che vanno in centro.

 

Raggiunse il suo magico splendore,

Durante le olimpiadi romane.

Nacquero a vista d’occhio nel quartiere,

Scuole, palazzi, alberghi in espansione.

 

L’avvento del computer cambiò un era,

L’elettronica scienza del domani,

La lontananza, non è più chimera,

Il cellulare, fà sentir vicini.

 

Dopo il miracolo economico,

Il progresso avvertito nel quartiere,

Andò via via scemando poco a poco,

Giunsero rom ed immigrati in schiere.

 

Campari, Miralanza e Passarelli,

Fiorucci, Menichelli, infine Lotti,

Tant’altre ditte chiusero i battenti,

Con loro son finiti i tempi belli.

 

Adesso il quartiere è ormai allo sbando,

Si vive con paura e nel degrado,

C’è tanta delinquenza e malavita,

La storia di quegli anni è ormai sbiadita.

 

Sparita la magia del tempo andato,

I bei ricordi tornano alla mente,

Facendo un bel tuffo nel passato,

Ora la gente è molto diffidente.

 

Un tempo era presente nel quartiere,

Un eccellenza che le dava lustro,

Era il consorzio agrario alimentare,

Vittima della  crisi di  lavoro.

 

Vent’anni fà l’han riqualificato,

Trovavi l’ASL, il cinema, il mercato,

Luogo d’incontro e d’aggregazione,

Subì ancora  una demolizione.

 

Quel  che rimane del consorzio agrario,

Scheletriche colonne verso il cielo,

Fan da cornice a un lugubre scenario,

Il resto del complesso è raso al suolo.

 

L’ultimo oltraggio fatto ad un quartiere,

Fiore all occhiello della nuova Roma,

Che non si ferma è vuole ripartire,

Anche se ha perso assai della sua fama.

 

In seno al quartiere è nato un gruppo,

Che ha un obiettivo principale,

Far rivivere in modo virtuale,

Con foto e storie, vita di quel tempo.

 

Carone Ulisse, è lui che l’ha creato,

Fa scorrere il suo video su spezzoni,

D’un passato vissuto e mai scordato

Del quartiere che ha perso il suo domani

 

Photo: Arvalia Storia