Prima di nascere l’undici Dicembre,

Hai fatto trepidare tutti quanti,

T’aspettavamo al mese di Novembre,

“Mi dovete scusar se ho fatto tardi”.

 

Sopra il primo vestito c’hai indossato,

C’era una bella sciarpa giallorossa,

Dice il papà ch’è romanista nato,

“Lucas per i nonni, è una risorsa”.

 

“E la mamma l’abbiam dimenticata?”

Non si poteva dopo tanti affanni,

La gravidanza è stata superata,

“Grazie cara Siobhan, ci hai resi nonni”.

 

Per battezzarti t’han portato a Roma,

È stata una magnifica giornata,

Nonni parenti amici,papà e mamma,

Si ricordano ancora quella festa.

 

Il Capodanno,insieme lo passiamo

Dato che il tuo papà è nato a Roma,

È una tradizion che rispettiamo,

Grande emozione mai provata prima.

 

Patrick e Valery sono gli altri nonni,

Vivono a Londra al di là del mare,

Ma nonostante siano lontani,

Sono presenti dentro il nostro cuore.

 

Nonna Anna si agita e va in ansia,

Quando sente che Lucas è a Ciampino,

Prepara ricchi piatti alla famiglia,

Babbucce e il trenino al nipotino.

 

Thomas è il treno con cui può giocare,

Si diverte con lui ed è sereno,

Thomas insegna a Lucas come fare,

Per diventare un giorno capotreno.

 

Il tempo passa in fretta,hai già tre anni,

Stai vivendo una favola infinita.

Da raccontare un giorno ai cari nonni,

L’affascinante storia della vita.

 

Questo sonetto semplice è sincero,

Alla festa di Lucas è dedicato,

Non è qui il caso d’evocar Omero,

Ma ringraziamo Dio che ce l’ha dato.

 

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