Nei ricordi di gioventù vissuta,
l’incontro con Giuliana è ancora vivo,
fra vecchi balli d’un età perduta,
conquistare il suo cuor quel tempo ambivo.

Facile non è stato il tentativo,
Giuliana era una donna vecchio stampo
aveva un carattere apprensivo,
cambiava umore come cambia il tempo.

Chiedevo di ballare ed arrossiva
diceva “Io non cerco rubacuori”,
allacciati in un tango si smentiva,
così in balera nascono gli amori.

Ci incontravamo spesso lì in balera,
Giuliana il tango lo ballava bene,
nel ballo, in lei cadeva ogni barriera,
a me bolliva il sangue nelle vene.

Ha sempre rifiutato la mia corte,
difficile gestire il sentimento,
quando la diffidenza ne fa parte,
per conquistarla il destino affronto.

Cercavo di far breccia nel suo cuore,
ma usciva dal suo guscio e mi sfidava,
stavamo insieme a parlar per ore
ma il suo comportamento non mutava.

Decisi un giorno di tagliare corto,
“Non so perché ti sciogli dal mio abbraccio
con te, non ho mai fatto il cascamorto,
lo pagherai col tempo il tuo capriccio.

Giuliana, tu per me sei importante,
da te m’aspetto un brivido d’amore
se hai bisogno di me sarò presente,
vorrei un posticino nel tuo cuore.

Soffro molto il tuo comportamento,
adesso devi darmi una risposta,
ciò che dirai l’accetto, sono pronto,
ma sia ben chiaro io non te l’ho imposta.”

Gino, tu m’hai curata col tuo amore,
non mi son mai mostrata innamorata,
non t’ho voluto dar questo dolore,
adesso lo dirò, sono ammalata.

I medici han perduto la speranza,
quei bei tanghi allacciati lì in balera,
son stati quelli che m’han dato forza,
per vivere un altra primavera.

Mio caro, questa vita è ormai segnata
l’era dei balli è ormai finita,
ho perduto il tuo amor, acqua passata,
lo potevo goder, or son pentita,

Domani parto, me ne andrò lontano,
dove sarà più facile curarmi,
Questo viaggio, speriamo non sia vano,
in me c’è tanta voglia di salvarmi.”

Ricevo da Giuliana un messaggio.
“Gino, un esame mi potrà salvare,
affronto questa prova con coraggio
se non torno, non mi dimenticare”.