Al di là della strada c è una panca,
accanto ad un edicola e un mercato,
è un luogo di passaggio frequentato,
accoglie gente oziosa e chi si stanca.

Dal balcone di casa, mai ho visto,
giovani coppie che vi fanno sosta,
neanche ad iniziare un buon rapporto,
che può cambiare il corso della vita.

La panca è meta di persone anziane,
gente che ha subito danni dall’età,
incontrarsi ogni giorno, è un emozione,
e chiacchierando, si scorda la realtà.

Come se avesse un anima presente,
la panca assorbe liti e discussioni,
tante promesse, poi non mantenute,
tiene per se, rimpianti e delusioni.

Laddove c è un degrado generale,
la panca è un isola felice,
ospita gente che con serenità,
la sua infermità,lotta con grinta.

Il sole, incomincia a riscaldarla,
talvolta scoppia pure qualche lite,
per decidere chi dovrà occuparla,
tanti di loro, hanno la badante.

Gli argomenti che trattano in comune,
sono quelli vissuti da una vita,
amori, figli, malattie ed infine,
rimpianti per la gioventù sfiorita.

Molti di loro, con gravi infermità,
pure tacendo, fan parlare il cuore,
sapienti e lucidi, sono senza età,
hanno bisogno di rispetto e amore.