A causa di dissidi familiari,
ho sempre preso a calci la mia vita,
perduto affetti ed amici cari,
anche la gioventù male gestita.

Poi ti ritrovi pure emarginata,
perdi l’identità perdi il sorriso,
quanta amarezza per la vita andata,
ed un presente che m’ha già deluso.

Cercavo un uomo che mi proteggesse,
una persona cui poter contare,
dividere la vita infin mi amasse,
ed un passato da dimenticare.

Ho conosciuto Silvio in Discoteca,
classico dongiovanni sdolcinato,
ma tante volte la natura e cieca,
m’innamorai d’un uomo già sposato.

Con questo singolare personaggio,
ho trascorso un periodo della vita,
con lui ritrovo dignità e coraggio,
e la felicità ch’era fuggita.

Della consorte mi parlava male,
trovava in lei difetti dappertutto,
Silvio non m’appariva più reale,
in me subentra l’ombra del sospetto.

Per stare un po’ con me cosa inventava,
ma il richiamo dei sensi e così forte,
che ogni ombra di dubbio in me fugava,
dimenticando i guai della mia sorte.

Un intermezzo c’è nella mia vita,
ho conosciuto Piero in modo strano,
sono caduta, essendo un po’ stordita,
mi rialzò tendendomi la mano.

Un uomo forte che da sicurezza,
risveglia dentro me i sentimenti,
con lui al fianco scordo ogni amarezza,
è assai lontano Silvio in quei momenti.

Con Piero siam rimasti buoni amici,
è un tipo serio, colto e assai discreto,
ho vissuto con lui giorni felici,
ha quasi pianto quando l’ho lasciato.

Ritorna la curiosità e m’assilla,
“Che tipo è la moglie del mio amante?
Brutta, sciatta, scontrosa oppure bella?”
e la domanda che mi frulla in mente.

Desidero conoscerla e sapere,
fino a che punto Silvio ha ragione,
devo farmela amica per vedere,
se lui è un uomo serio o un mascalzone.

Lo scontro incontro avviene di mattina,
le passo accanto ed urto la rivale,
mi scuso, qualche bella parolina,
e inizia un amicizia speculare.

Marina si rivela vera amica,
madre e moglie fedele, una signora,
fa tenerezza, non m’è più nemica,
la doppia vita del marito ignora.

Vicino a lei mi sento assai in disagio,
ripenso a suo marito, un impostore,
dal quale abbiam subito un grave oltraggio,
nell’arte di mentire è un professore.

Non sono mai caduta così in basso,
dopo quel fatto Silvio ho scaricato,
devo riprender la mia vita adesso,
voglio dimenticar quel che c’è stato.

Piero riemerge,m’ha telefonato,
il primo impulso è chiudere il contatto,
è stato alto il prezzo che ho pagato,
i sentimenti in me sono in conflitto.

Il suo aiuto morale e quel che ho chiesto
“Fiamma, e solo il tuo bene ciò che voglio,
ora reagisci, stuzzica il tuo orgoglio,
viviam la gioventù che passa presto”.

 

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