S’arrabbiò certamente il Padreterno,
quando s’accorse che la creazione,
massimo dono per restare eterno,
è in fase di totale distruzione.

Più di duemila anni son passati,
la terra era un vero paradiso,
nell’uomo, sono morti i sentimenti,
e della realtà ha perso il senso.

Di castighi divini non si parla,
l’uomo si sta uccidendo lentamente,
si sta spegnendo in cielo la sua stella,
per salvare il pianeta, è ormai impotente.

Le rondini dal cielo son sparite,
non annunciano più la primavera,
le stagioni d’un tempo sono morte,
quanti sfregi ha subito la natura.

Come se non bastasse il cambiamento,
in atto c è un disastro ambientale,
che prima d’ora mai considerato,
la plastica ormai gestita male.

In natura la trovi dappertutto,
ha invaso ogni singolo settore,
se ne fa uso indiscriminato,
dei suoi rifiuti è inquinato il mare.

Povero mondo come t’han ridotto,
l’uomo non sconterà nessuna pena,
quando avrà fine questo cambiamento,
l’umanità, avrà la sua condanna.

Di questo cataclisma universale,
compresi terremoti e distruzioni,
sembra che non ci siano soluzioni,
l’indifferenza è il male generale.

Poi un giorno,t’interroga la vita,
“Ti senti a posto con la tua coscienza?
L’ecologia come l’hai trattata?
Se l’hai seguita è viva la speranza”.

Con l’impegno di tutti questo mondo,
dovrà cambiare pelle, ed un bel giorno,
di quel che fu ci rimarrà il ricordo,
e tornerà il sorriso al Padreterno.

 

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