Giacevano su un letto d’ospedale,
la loro vita è stata un avventura,
una faccenda poi finita male,
tra loro s’è creata una frattura.

Mauro e Lando insieme son cresciuti,
l’adolescenza vissuta troppo in fretta,
accompagnata da gioie e patimenti,
l’età innocente passa e non aspetta.

In gioventù uniti più che mai,
avvertono il profumo dell’amore,
iniziano tormenti e tanti guai,
il loro cuore è pieno di languore.

Lando è più serio, Mauro più sbruffone,
innamorati della stessa donna,
teneva i loro cuori in apprensione,
dei quali è diventata la padrona.

Sapeva poi mentire così bene,
che i due non capivano l’inganno,
Wanda dispensa gioie ed anche pene,
l’innamorato Lando perde il sonno.

“Tu Wanda devi darmi una risposta,
ai tuoi rifiuti devi dire basta,
voglio sapere se sei innamorata,
oppure se di me ti sei stancata.”

“Lando ti prego, dammi ancora tempo,
non son sicura dei miei sentimenti,
la vita sta passando come un lampo,
non distruggere questi bei momenti.”

Mauro tra loro non è entrato in gioco,
seguiva la vicenda da lontano,
tra Wanda e Lando non metteva fuoco,
ma anche a lui sembrava tutto strano.

Tra Wanda e Mauro subentrò l’amore,
Lando del fatto fu lasciato fuori,
s’amarono così senza rumore,
ma nacquero i primi dissapori.

Diceva Wanda: ”Il cuore è una capanna,
quando una donna t’ama non t’inganna”.
Ma era sempre sua l’inziativa,
ed anche in quei momenti lei mentiva.

I due a Wanda: ”Devi dirci tutto,
in te c’è un segreto che nascondi,
fai crescere in noi l’ombra del sospetto,
perché t’inventi scuse e non rispondi?”

Un giorno l’incontrò con la gemella,
facendoli restare senza fiato,
il suo perfido gioco, è infin svelato,
nel quale ha coinvolto la sorella.

Dopo i perché, i pianti e pentimenti,
ognuno se ne va per la sua strada,
Mauro e Lando divisi e diffidenti
tanto dolore ha procurato Wanda.

Sorbiva il tè nel bar sulla terrazza,
Lando s’incontra col suo vecchio amico.
Casuale non è la circostanza,
il ricordo di Wanda torna in gioco.

“Mauro, hai ucciso un amicizia,
m’hai tenuto all’oscuro della storia,
peggio d’aver vissuto una disgrazia,
nella mia vita hai spento l’allegria.”

Mauro non sopporta queste offese,
iniziano a picchiarsi sul balcone,
nella colluttazione un pugno prese,
cadendo giù s’aggrappa al cornicione.

Lando tende la mano per salvarlo,
alla sua mano Mauro s’appiglia
cadono entrambi, agghiacciante l’urlo,
un gazebo scongiura la disgrazia.

Un altra vita per ricominciare,
per colpa d’una donna astuta e bella,
amori a cui dovranno rinunciare,
perché sono finiti in carrozzella.

 

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