Poesie

I miei ottant’anni

Ne son passati ottanta da quel giorno,
nascevo il dieci luglio del quaranta,
son vivo per voler del Padreterno,
sopravvissuto si, paura tanta.

Io e la guerra siamo nati insieme,
però non ho goduto la mia infanzia,
e ha ridotto i popoli alla fame,
nei cuori vive un senso di mestizia.

L’adolescenza è figlia di nessuno,
la vita nuova è corsa ad ostacoli
aver nel cuore un posto per qualcuno,
significa che mai saremo soli.

E dopo aver vissuto il dopoguerra,
ognuno si riprende la sua vita,
la mia, talvolta m’ha buttato a terra,
mi son rialzato e curo ogni ferita.

Da qualche anno scrivo poesie,
una passione nata troppo tardi,
scordo scrivendo guai e malattie,
mi tuffo in un mare di ricordi.

Do spazio alle sfrenate fantasie,
posso godermi in pace finalmente,
queste mie strampalate poesie,
che se ne vanno A Spasso Per La Mente.