Nato per sbaglio un giorno si diceva,
per questo non è stato mai amato,
era osteggiato in quello che faceva,
di tutto ciò ha l’animo malato.

Non s’è sentito figlio come un altro,
l’amore non è merce che si compra,
è un sentimento che ti vive dentro,
ma l’apatia opprime per natura.

Fulvio la soffre questa situazione,
ma fa in modo che non gli pesi troppo,
combatte col silenzio ogni questione,
che si risolve solo con il tempo.

Si isola pian piano dai parenti,
ha l’armonica a bocca per amica,
con lei al grottino vive bei momenti,
è inebriante il suon della sua musica.

Il luogo che da ossigeno alla mente,
è situato accanto a un monastero,
trova l’ispirazione e finalmente,
la fantasia libera il pensiero.

L’armonica risuona nella valle,
la gioia si riprende la sua vita,
i problemi li lascia alle sue spalle,
l’amica solitudine è sparita.

Un progetto ambizioso ha nella mente,
creare una band tanto agognata,
in questo clima agreste e silenzioso,
Fulvio vive la vita nel presente.

Da quando ha lasciato la famiglia,
i monaci lo hanno adottato,
tanti strumenti suona, e più s’invoglia,
un musicista vero è diventato.

Ora è famoso, ma il suo cuore e solo,
da tempo gli richiede compagnia,
non sempre il suo linguaggio sa capirlo,
e poi l’assale la malinconia.

Il buongiorno si vede dal mattino,
qualcuno bussa all’uscio del suo cuore,
è Giusy che gli porta gioia e amore,
nell’incontro, la mano del destino.

Lei è la batterista del complesso,
si sono innamorati a prima vista,
e si amano sull’onda del successo,
uniscono i cuori per la vita.

 

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