Da piccolo cantava nella chiesa,
era dotato d’una bella voce,
rendeva la funzione più gioiosa,
in questi luoghi un cantante nasce.

La musica entrò nella sua vita,
cantautore voleva diventare,
per lui la vocazione è quella giusta,
comporre le canzoni e poi cantare.

Agli eventi canori era presente,
incominciava ad essere seguito,
con la sua voce conquistò la gente,
vide il suo sogno infin realizzato.

Una mattina venne a casa mia,
“Mi serve un nome per la mia carriera,”
“Non cercar nomi, m’han battezzato già,
Santo è il nomignolo e ti resterà.”

“Il successo, t’ha reso popolare,
devi cercare un procuratore,
che curi i tuoi interessi musicali,
firmi contratti per tournée serali.”

Una mattina m’ha telefonato,
“Sai, ho trovato la persona giusta,
si chiama Flora, è preparata e colta,
è nato tra di noi un buon rapporto”.

Flora è una donna ricca d’inventiva,
gaia e grintosa ama il suo lavoro,
ogni contratto è un emozione nuova,
quando la firma è un fiume di denaro.

Un viso dolce, occhi azzurro mare,
nascondono un carattere ribelle,
capelli lunghi coprono le spalle,
per Santo una donna da scoprire.

Un giorno Flora firma un bel contratto,
“Questo è un concerto a cui non puoi mancare”
Lei ha una dote, sa parlare al cuore,
e Santo ne rimane affascinato.

La simpatia si trasformò in amore,
luna di miele, e tanti bei progetti,
si potranno così realizzare,
unendo le ambizioni e i sentimenti.

In auto, diretta ad un concerto,
Flora è in ansia, un brivido la scuote,
ma poi capisce, è un lieto evento,
a questa gioia Santo prende parte.

Passato il tempo nacque un bel bambino,
la trepidante attesa di quel giorno,
fu gioia pura per i genitori,
che l’accolsero come fosse un dono.

Cresce il bambino, è l’età giuliva,
ma dopo qualche anno vive un dramma,
subisce un incidente con la mamma,
mentre il padre cantava, lei moriva.

I medici salvarono il bambino,
Santo tentò il suicidio, fu salvato,
andai a consolarlo, era distrutto.
Ancora non ci credo, è un brutto sogno.

Non hai provato mai la sensazione,
d’essere solo in mezzo a tanta gente?
Quando sfiorisce in te ogni passione,
di quel che accade, non t’importa niente.

Flora era al centro della vita mia,
adesso chi avrà cura del bambino,
mi manca il suo sorriso e la sua gioia,
diceva, come te non c’è nessuno”.

“Per il bambino c’è chi ne avrà cura,
ora torna a cantare e far carriera,
t’aspettano i tuoi fans,li sulla scena,
la musica ti fa scordar la pena.”

Malgrado le giunga solidarietà,
non se la sente di ricominciare,
la ferita in se, è ancora aperta,
ci vuole tempo per dimenticare.

Io gli son vicino più che mai,
con discrezione curo i suoi interessi,
e molto tatto per scordargli i guai,
prepararlo al ritorno ed ai successi.

Un giorno mi telefona: ”Ho deciso,
riprenderò a cantare nella chiesa
laddove è iniziato il mio percorso,
è sempre bello ritornare a casa”.

Santo canta, il tono è appassionato,
tutti in piedi, ovazione generale,
quando ricorda Flora nel finale,
il viso pien di lacrime è bagnato.

 

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