Luca e Noemi, insieme son cresciuti,
entusiasti di vivere il presente,
con progetti futuri interessanti,
vissero quell’età gioiosamente.

Crescendo il tempo li portò lontani,
ognuno scelse una diversa via,
per dare una certezza al lor domani,
viver la vita senza ipocrisia.

Per uno strano gioco del destino,
durante una gita veneziana,
per caso si incontrarono in laguna,
cambiò la loro vita da quel giorno.

Luca rivive il tempo della scuola,
definiva “un grissino“ la ragazza,
dovuta all’eccessiva sua magrezza,
perché voleva fare la modella.

D’allora tanto tempo è ormai passato,
rinunciando al suo sogno di bambina,
Noemi s’è laureata in medicina,
il sogno ambito s’è realizzato.

Affascinato dalla sua bellezza,
inizia corteggiando la ragazza,
Noemi apprezza queste sue attenzioni,
gli dice si e programmano il domani.

Si sposano, poi tornano a Venezia,
il luogo che li ha fatti innamorare,
quando tra loro è nato il grande amore,
dove nascerà Lea la prima figlia.

La bimba cresce è dispensa gioia,
non chiedono di meglio i genitori,
di viver l’emozioni che la figlia,
trasmette ogni giorno ai loro cuori.

Diventa grande, adesso va alla scuola,
ha tanti amici, non si sente sola,
sbocciano in Lea i primi turbamenti
scopre l’amore con i suoi tormenti.

La gioventù la gode intensamente,
sta vivendo una favola infinita,
dopo la discoteca un incidente,
che cambierà per sempre la sua vita.

Brutta notizia per Noemi e Luca,
per Lea l’amputazione d’una gamba,
come vivrà il suo risveglio all’alba?
Si vive male quando un arto manca.

E tormentata da dolori atroci,
sempre assistita da parenti e amici,
per l’aiuto morale che le danno,
ma è ormai segnato il suo destino.

Vicino a lei nel letto d’ospedale,
giace amputata una soldatessa,
lo scoppio d’una bomba la sorpresa,
si dividono in due lo stesso male

Son diventate amiche nel dolore,
Lea con Gina nelle ore morte,
pensano con tristezza all’avvenire,
sono angosciate per la loro sorte.

Scorre una gara in televisione,
disabili gli atleti lì impegnati,
Lea la sta seguendo con passione,
è vive i suoi momenti palpitanti.

Gina sebbene a malincuore,
dice la sua sulla trasmissione,
a lei non fa piacere rivedere,
gente che soffre la sua situazione.

“Non t’ha insegnato nulla quel filmato?
Ho preso un importante decisione,
quando uscirò di qui,in conclusione,
darò un taglio netto al mio passato”.

“M’allenerò per diventare atleta,
si corre pure con la gamba sola,
con sacrificio grinta e serietà,
vedrai che con la protesi si vola”.

“Il destino s’è preso la mia gamba,
ma non potrà scalfire la mia forza,
non posso viver questa vita scialba,
son certa, vincerà la mia costanza”.

Determinata a vincere il destino,
un progetto ambizioso nella mente,
con carattere indomito e vincente,
diventare campionessa tra qualche anno.

Un gruppo per disabili l’accetta,
l’inizio non è facile, è in salita,
un po’ alla volta crescono i consensi,
con gran fatica arrivano i successi.

E stata convocata in nazionale,
il sogno in ospedale che s’avvera,
impiantata la protesi speciale
Vince il mondiale, inizia un altra era.

 

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